LINEE GUIDE SULLA RIMOZIONE PROTETTA DELL'AMALGAMA, presentate dalla Accademia Internazionale di Odontoiatria Biologica
(al 1° Congresso Internazionale di Odontoiatria Biologica Abano Terme, 7-8 Novembre 2003)
· L'emissione di mercurio è
causata dal contatto della fresa con l'otturazione.
Minore è il percorso di contatto, minore è l'esposizione.
Da evitare la classica tecnica di smontaggio totale dell'otturazione
per usura è il sistema che porta la fresa in contatto
continuo con l'amalgama ed è quindi il più
dannoso. Il dentista è portato ad operare così
in funzione della grande efficienza del trapano-turbina e di
fatto rimane il sistema con cui si smonta qualsiasi altro materiale.
Idealmente l'amalgama va disincastonata dal dente
senza toccarla o con il minor numero di passaggi
possibili nel materiale.
· Le frese ideali per la rimozione sono sottili e lunghe fiamme in carburo di tungsteno,
magari monouso. Il disegno lamellare delle frese in carburo di tungsteno permette un taglio netto con una
temperatura di contatto più bassa e quindi minore emissione.
Da evitare le frese diamantate che hanno per loro natura un taglio di tipo abrasivo ed un coefficiente di attrito
alto. (Attrito = Calore).
· Utilizzare strumenti rotanti con basso numero di giri ed alto torque;
tendenzialmente è meglio il moltiplicatore anello rosso alla turbina.
· Aumentare al massimo il raffreddamento della fresa, scegliere
manipoli con ugelli multipli e con getti in buone condizioni.
Se possibili portare al massimo la portata di acqua ed abbassare
la quantità di aria nello spray per evitare di soffiare in giro mercurio.
· Una volta tagliato il margine periferico dell'otturazione
è possibile sganciarla dal dente, che la ritiene
meccanicamente e senza adesione chimica, tramite l'uso di piccole leve ed escavatori.
Non occorre forzare e bisogna porre attenzione alle pareti sottili del dente.
· La diga di gomma (foglio di lattice che ricopre la bocca lasciando fuori i
soli denti da trattare) è un ausilio sempre importante: (1) fa da contenimento per eventuali particelle
prodotte durante il taglio dell'amalgama,
(2) ha un parziale effetto membrana che isola la bocca,
(3) è fondamentale per tutte le procedure di ricostruzione
con materiali adesivi, per evitare la contaminazione del dente da parte della saliva,
(4) inoltre aumenta notevolmente la visibilità della zona e facilita la precisione di lavoro.
Se esiste un singolo indice che identifica un buon professionista questo
è probabilmente il fatto che usi di routine la diga di gomma per le varie procedure odontoiatriche.
· L'aspirazione è fondamentale! Risulta del tutto insufficiente l'aspira-saliva, deputato
unicamente ad evacuare liquidi da una pozza. Per avere un effetto di eliminazione di fumi e vapori serve
l'aspirazione chirurgica con cannule larghe (alta portata) ed un buon motore
aspirante. L'ideale è aggiungere sulla testa dell'aspiratore una mini-cappa di plastica (es. Clean-Up) che non pone problemi alle operazioni ma che aumenta l'efficacia della canalizzazione di eventuali vapori liberati. Oltre ai tradizionali aspiratori chirurgici
"monouso" (mai mettere oggetti contaminati da amalgama in autoclave!!) esistono vari tipi di cannule
dedicate allo scopo.
· La ventilazione ed il contenimento della zona di lavoro sono
importanti tanto per il paziente quanto per lo staff odontoiatrico.
Vale il concetto che più vicino alla zona di produzione dei fumi si effettua l'aspirazione
ed il ricambio d'aria, minore è la dispersione dei vapori stessi e minore è la quantità
di aria da muovere. I vari sistemi di aspirazione ambientale da posizionare attorno al campo operatorio
hanno questa ratio e servono per contenere l'emissione di nuvole tossiche.
· Il paziente e l'operatore possono essere protetti dall'inalazione nasale
di vapore di mercurio attraverso vari accorgimenti:
(1) mascherine con filtri al carbonio o ioduri specifici per il vapore di mercurio,
(2) caschi integrali con filtri,
(3) mascherine nasali con flusso di aria non contaminata.
Non è chiaro se esista un beneficio ad utilizzare l'ossigeno,
che rischia di essere ossidante e facilitare l'assorbimento di mercurio.
· La fretta è incompatibile con la bonifica delle otturazioni in amalgama.
Rimuovere più otturazioni per appuntamento e far trascorrere tempi brevi
tra le rimozioni stesse tende a sovrapporre eventuali picchi
di esposizione, senza particolari benefici se non quelli della praticità operative.
La rimozione di una otturazione al mese rimane l'indicazione più sensata.